L’Anziano, tra autosvalutazione e recupero del sè

 

La Terza età comporta uno stravolgimento delle abitudini quotidiane della persona; Spesso, quella che prima era una vita attiva e carica di responsabilità, cede il passo a una routine povera di stimoli cognitivi, di impegni, e deprivata di una socialità appagante.

 

L’anziano, specialmente qualora debba lasciare la propria casa, i propri affetti, rischia di incorrere in un sentimento di disagio, di inutilità e apatia, che può sfociare nell’autosvalutazione (annullamento delle proprie capacità, delle proprie risorse, e appiattimento di scopi e interessi) nonché in una vera e propria depressione.

 

Il Pedagogista clinico, attraverso laboratori e attività esperienziali punterà a riconnettere la persona con il proprio vissuto, così da farle percepire le potenzialità che il presente le offre e rendendola consapevole rispetto alle parti più caratterizzanti del sé.

Grazie all’utilizzo di tecniche basate su Metodo Edumovement, Musicopedagogia, Inter Art, Bongest, Educromo, MPI, Discover Project, il soggetto recupererà capacità di espressione (attraverso esercizi vocali, motori, con la musica, la danza, il disegno e la poesia), come pure la possibilità di provare emozioni e speranza.

 

Obiettivi:

  • Dare valore alla persona

  • Stimolare la socialità nell’anziano

  • Preservare l’autonomia cognitiva, sensoriale e funzionale;

  • Migliorare il benessere psico-fisico;

  • Migliorare la qualità della vita;

  • Recuperare e mantenere le capacità residue nei soggetti affetti da deterioramento mentale.