La Scuola in ascolto degli studenti

Uno Sportello di Ascolto Pedagogico è uno spazio al cui interno trovano accoglimento le più ampie tematiche del disagio giovanile.

La Relazione d’aiuto posta in essere dal Pedagogista, punta a sanare quel conflitto socio-evolutivo che rischia di minare la piena espressione delle qualità individuali, senza ricercare patologie nel soggetto (al pari di uno Sportello Psicologico) ma spostando il focus sui suoi punti di forza.

Lo Sportello di Ascolto Pedagogico, all’interno della Scuola, offre agli studenti un servizio di prevenzione e individuazione precoce del rifiuto scolastico, in relazione alle difficoltà di adattamento dell’apprendimento, alle problematiche dell’interazione tra pari (qual è ad esempio il bullismo), tra docenti e allievi o tra genitori e figli. Lo specialista opera dunque in presenza di difficoltà di apprendimento: espressivo-elocutorie (dislessia, disgrafia, discalculia), organizzativo motorie-comportamentali (iperattività, disattenzione, apatia), comunicativo-relazionali e emotivo- affettive.

Cooperando con il Pedagogista, i docenti segnaleranno, durante il percorso scolastico, l’emergere di eventuali nodi emotivi nei discenti, così da creare una sinergia tra aiuto specialistico e iter educativo in grado di supportare i genitori e infondere, in bambini e ragazzi, speranza e fiducia nel futuro.

Destinatari

Bambini, ragazzi, genitori, docenti e qualsiasi operatore del settore educativo.

Obiettivi:

  • Facilitare la comunicazione tra alunni-alunni, alunni-docenti, docenti-genitori e genitori-alunni;
  • Sostenere agli alunni più deboli;
  • Incentivare una corretta e motivante frequenza scolastica;
  • Indirizzare i bisogni della persona verso specifici interventi;
  • Promuovere il dialogo tra scuola e famiglia;
  • Offrire un’opportunità di ascolto e di accoglienza;

  • Favorire una riflessione sulle competenze educative, sulle difficoltà, sui dubbi e sulle paure relative al ruolo genitoriale;
  • Offrire al corpo docenti un luogo di accoglienza e di confronto delle difficoltà relative al proprio ruolo di insegnante e al rapporto con alunni e genitori;
  • Svolgere attività di mediazione intergenerazionale all’interno dell’ambiente familiare.