Metodo ABADestinatari
Ambiti di interventoLa presa in carico del minore
SettingComportamento problema
Analisi funzionale del comportamentoL’analista del comportamento
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L’ABA (Applied Behavior Analysis), Analisi del Comportamento Applicata, è quella branchia dell’Analisi del Comportamento che mette in campo un attento esame  delle interazioni psicologiche tra il singolo e l’ambiente esterno, applicando i dati raccolti per favorirne il miglioramento.

 

Avvalendosi di un metodo scientifico, proprio delle scienze naturali, l’ABA può descrivere e spiegare le interazioni tra organismo e ambiente, riuscendo a prevederne le caratteristiche e le percentuali di incidenza e a influenzarne la forma, la frequenza e la funzione.

 L’ABA infatti è evidence-based, l’analista del comportamento adotterà soltanto procedure che mostrino delle evidenze cliniche, applicandole con rigore e monitorandone i risultati.

 

Grazie alla metodologia scientifica che la caratterizza, questa disciplina ha ottenuto grandi risultati nell’approccio alle disabilità, in particolar modo dell’autismo, ma è, in realtà, applicabile ai più svariati ambiti, abbracciando l’analisi del più ampio spettro di comportamenti socialmente significativi (abilità scolastiche, sociali, comunicative, adattive).

 

L’ABA è:

  1. Applicata: Prende in analisi la manifestazione dei comportamenti socialmente significativi all’interno di un preciso contesto;
  2. Comportamentale: Definisce, valuta, modifica il comportamento, misurandolo entro dimensioni quantificabili e oggettive (questo permette al terapeuta di monitorare costantemente i comportamenti del bambino, valutando via via i risultati e la correttezza dell’approccio utilizzato);
  3. Analitica: Si prefigge di dimostrare la relazione funzionale tra la variabile indipendente e dipendente;
  4. Tecnologica: Descrive dettagliatamente ogni procedura adottata;
  5. Efficace: Ha la capacità di modificare i comportamenti socialmente significativi;
  6. Concettuale: Notifica i principi teorici su cui poggiano le procedure scelte;
  7. Generalizzabile: L’acquisizione di un comportamento in un dato contesto e in presenza di una determinata persona, deve poter essere traslato anche davanti a contesti e persone differenti.
  • Minori, Adulti, Anziani, Coppie con sviluppo normotipico;
  • Minori o Adulti con una disabilità intellettiva.

EDUCATIVO

  • Sviluppo delle competenze sociali
  • Sviluppo delle competenze comunicative
  • Acquisizione dell’autonomia personale
  • Sostegno nell’apprendimento scolastico
  • Sostegno alla genitorialità

CLINICO

  •  Disturbi del comportamento
  •  Disturbi del linguaggio
  •  Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)
  •  Difficoltà nella gestione delle emozioni
  •  Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività – ADHD
  •  Disturbi d’ansia
  •  Depressioni e disturbi dell’umore
  •  Disturbi alimentari
  •  Dipendenze
  •  Difficoltà legate all’elaborazione del lutto
  •  Gestione delle fobie
  •  Riabilitazione cognitiva: recupero e potenziamento.

Attori

  • Analista del comportamento
  • Genitori
  • Minore
  • Educatori (quando presenti)
  • Scuola

Fasi

  • Colloquio conoscitivo con i genitori
  • Conoscenza del bambino
  • Valutazione delle preferenze del bambino
  • Valutazione delle competenze del minore nei vari contesti (sociali, comunicative, apprendimenti, autonomie personali ecc);
  • Programmazione e stesura di un Piano Educativo Individualizzato (PEI);
  • Individuazione degli adulti che si occuperanno di realizzare le attività con il bambino;
  • Realizzazione del programma;
  • Monitoraggio, valutazione dei risultati e riprogrammazione o conclusione del percorso.

Prassi

  • Presentazione del bambino e del suo contesto di vita. Spazio di ascolto delle aspettative dei genitori;
  • Attività di gioco libero insieme all’analista del comportamento;
  •  Giochi e attività  preferite dal bambino che diventeranno i potenziali rinforzatori;
  • Osservazione libera e/o test specifici;
  • Realizzo del Piano Educativo attraverso i punti di forza e i punti deboli riscontrati nel soggetto;
  • Le attività col bambino saranno svolte da: genitori e/o educatori esperti in ABA e/o personale scolastico;
  • Applicazione delle procedure, raccoglimento dei dati e valutazione periodica;
  • Workshop con frequenza individualizzata.

N.B.
Le ore settimanali dedicate alle attività previste dal progetto educativo individualizzato, vengono concordate con la famiglia.

Le attività possono essere svolte a casa, a scuola o in altri contesti in base agli obiettivi da raggiugere.

L’insegnamento può essere svolto in un contesto:

Strutturato

  • Insegnamento a tavolino
  • Attività e procedure programmate
  • Rapporto 1 a 1

Naturale

  • Ambiente arricchito con materiale motivante il bambino

Incidentale

  • Ambiente naturale del bambino all’interno di routine quotidiane

Il termine Comportamento problema delinea una vasta gamma di atteggiamenti disfunzionali, originati durante la fase di apprendimento, che, se messi in campo dall’individuo, possono peggiorarne significativamente la qualità della vita e delle relazioni, minandone l’accettazione sociale fino all’emarginazione vera e propria.

Il comportamento problema ha sempre alle spalle una motivazione; Non si manifesta attraverso l’interiorità dell’individuo, bensì in rapporto all’ambiente, dunque può essere corretto grazie ad una sua attenta analisi funzionale.

La funzione del comportamento è lo scopo per cui un determinato comportamento viene messo in atto, producendo delle conseguenze nell’ambiente di riferimento.

L’analisi funzionale si occupa di ricercare il nesso di causalità tra il comportamento e l’esterno, raccogliendo dati diretti e indiretti.

l’analista del comportamento, dati alla mano, può quindi formulare un’ipotesi e individuare la procedura di intervento più adatta.

Un corretto intervento, nella maggior parte dei casi, mira a  rinforzare un comportamento alternativo appropriato, e a far diminuire la frequenza del comportamento problema.

I comportamenti disfunzionali possono essere:

  • Topograficamente identici (avere la stessa forma) ma con diversa funzione
  • Differenti nella forma ma avere la stessa funzione.

La funzione di un comportamento problema può essere:

  1. Attenzione sociale
  2. Accesso tangibile
  3. Evitamento sociale/fuga da attività/compito
  4. Rinforzo automatico (non-sociale)

Antecedenti e Conseguenze del comportamento problema

Ogni comportamento problema ha:

ANTECEDENTI

  • Uno o più avvenimenti che precedono il comportamento
  • Innescano il comportamento stesso
  • Qualora non rappresentino l’origine dell’agire, ne creano le condizioni;
  • Sono osservabili nell’ambiente.

Gli antecedenti hanno grande rilevanza nella modifica del comportamento; agendo direttamente sugli stimoli che lo causano, aumentandoli o diminuendoli, possiamo rinforzare e mantenere un comportamento o ridurne la frequenza.

CONSEGUENZE

  • Sono le risposte ambientali al comportamento: tutto ciò che avviene o non avviene dopo la sua manifestazione;
  •  Aumentano o riducono la probabilità che il comportamento venga ripetuto.

Il BCBA (Board Certified Behavior Analyst) è la figura professionale che si occupa dell’osservazione clinica e della pianificazione dell’intervento nel setting domiciliare, scolastico e ambulatoriale.

È inoltre il Supervisore del lavoro dei BC e BA, nonché dei professionisti che progettino interventi comportamentali.

Iscriversi al workshop è molto semplice:

  • Compila il form sottostante e premi INVIA LA DOMANDA DI ISCRIZIONE
  • Attendi la mail di conferma di avvenuta iscrizione con indicato un numero di ordine
  • Al ricevimento della mail, effettua il versamento dell’intera quota sul conto corrente dell’Associazione, specificando, nella causale: il tema del workshop, nome e cognome del partecipante e numero di ordine
  • Dati per il bonifico:
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