Laboratorio di psicomotricità educativa di gruppo 2018/2019

c/o Studio pedagogico clinico
Zona Fiera (Bo) Via Virginia Marini 3C.
Frequenza: Il Martedì o il Giovedì
Orari: 17-17,50 / 18-18,50
Data di inizio: 2 Ottobre 2018. Data ultimo incontro: 30 Maggio 2019
Il  ciclo prevede 8 incontri monosettimanali con gruppi di max 3/4 bambini.
I costi: Per 1 ciclo da 8 incontri: € 135.

Psicomotricità d’aiuto – Sedute individuali

c/o Studio pedagogico clinico
Zona Fiera (Bo) Via Virginia Marini 3C.
Frequenza: Monosettimanale
Orari: su appuntamento
Ogni  ciclo prevede 8 incontri monosettimanali.
I costi: Per 1 ciclo da 8 incontri: € 280.

Psicomotricità educativa relazionale

Una seduta di psicomotricità

Coinvolgente e delicata, l’esperienza psicomotoria relazionale di Bernard Aucouturier, si contraddistingue per la pedagogia dei tre luoghi-spazi psicomotori. Il bambino che arriva in sala di psicomotricità, trova un ambiente pensato appositamente ed esclusivamente per lui, con materiali e luoghi adatti alla sperimentazione del gioco psicomotorio. All’interno della sala, il bambino potrà sperimentare e sperimentarsi attraverso:

– il luogo del piacere sensomotorio: un luogo che offrirà al bambino la possibilità di saltare, scivolare, salire, scendere, rotolare e fare capriole. Il bambino sperimenterà i propri confini corporei e la propria capacità di
abbandono.
– il luogo del gioco simbolico: destinato al gioco di finzione: personaggi, relazioni, fantasie, vengono messe in scena attraverso l’azione. Il bambino “entra” così, in una realtà fantastica, emozionale e magica. Il materiale che viene utilizzato è un materiale destrutturato come parallelepipedi, cubi di gommapiuma, palline, foulard, peluche ecc..
– il luogo della rappresentazione grafica: per consentire al distanziarsi dalle proprie emozioni nate durate il gioco psicomotorio (sesnsomotorio e simbolico), attraverso strumenti e linguaggi quali il manipolare, il disegnare, il costruire. E’ importante sottolineare che la Psicomotricità si definisce soprattutto per la sua non-direttività ed il suo non-giudizio: la figura della Psicomotricista si concentrerà solo ed esclusivamente su quello che c’è di positivo nel bambino, su ciò che egli sa fare. In questo modo vengono incoraggiate e rinforzate, tutte le azioni che il bambino compie, per aiutarlo ad imparare, ad accogliere, ad aprirsi agli altri all’interno di un contesto rassicurante e di gioco.